I Pareri della foniatria Italiana sulla tecnica del mix

Franco fussi e Laura Pausini

Dott. Franco Fussi medico-chirurgo, specialista in Foniatria e Otorinolaringoiatria; .

“…Esistono alcuni Metodi, per la loro applicabilità, “universali” (ossia non specifici per uno stile ma induttori di coscienza propriocettiva di un gesto vocale consapevole e fisologicamente corretto, tra cui la tecnica del mix ), e altri che educano allo specifico stilistico di generi vocali particolari. Esistono anche insegnanti bravi e meno dotati, o allievi diligenti come anche scriteriati. Spesso alcuni allievi hanno buoni risultati con docenti con i quali altri hanno esiti meno felici e viceversa. Ma questo è più un problema legato al feeling e alla comprensione delle impartizioni didattiche o della capacità dell’insegnante di individuare le necessità attuali dell’allievo dal punto di vista della formazione di un suo equilibrio tecnico e dello stato di acquisizione di una corretta impostazione vocale. Non dipende certo da metodi che hanno raggiunto popolarità proprio in base al numero di risultati avuti nella loro applicazione e alla facilità di veicolare una gestione corretta, economica ed efficace dell’emissione vocale. Tra questi sicuramente la tecnica del MIX, nella sua capacità di miscelare i registri nel settore tonale medio e acuto “alleggerendo” il meccanismo pieno senza passaggio in “impostazione lirica” nè in falsetto (ossia miscelando quei registri che la fisiologia moderna definisce Meccanismo 1 e 2 – vedi testo Magnani- Fussi:”Ascoltare la voce”, FrancoAngeli Editore 2008).In qualsiasi tecnica vocale è impensabile far lavorare le corde vocali oltre il loro range di estensione, fisiologicamente non sarebbe possibile. Se determinate note acute sono raggiungibili esse fanno legittimamente parte dell’estensione, altro conto è poi individuare la tessitura su cui cantare, cioè la zona “comoda” dove con facilità e senza sforzo si è in grado di fare dinamiche tra un piano e un forte. Ma l’estensione va esercitata. Certo, apprendendo una tecnica che consenta di farlo senza sforzo, affaticamento o danni. Noduli e polipi sono conseguenza di atteggiamenti vocali forzati, in cui l’estensione viene abusata, specie nel settore acuto, senza controllo tecnico della posizione della laringe e con ipercinesia della muscolatura intrinseca, in genere causata proprio dall’incompetenza di realizzazione di frequenze acute senza sforzo; il cosiddetto “mix” nasce proprio da questa consapevolezza e dal cercare di rendere stilisticamente plausibile una emissione più “leggera” (come spesa muscolare) affrontando gli acuti senza forzare in belting, senza slittare in falsetto e senza impostare liricamente. ” .

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